Dal 30 gennaio al 1 febbraio 2026 la cornice accogliente di Villa Ginevri, a Mondavio, ha ospitato tre giornate di confronto e lavoro condiviso tra circa 45 comunitari e soci di Mondo di Comunità e Famiglia. L’incontro ha offerto l’occasione per rileggere la storia associativa, osservare con sincerità il presente e aprire nuove piste per il futuro, dentro un tempo di cambiamento che chiede attenzione, cura e immaginazione.
Il lavoro si è svolto alternando plenarie e gruppi tematici, a partire da una “fotografia” dei luoghi della governance e del loro sviluppo negli anni. Sono emersi con forza alcuni temi trasversali: il valore dei nodi territoriali come spazi di connessione, l’importanza dei gruppi di condivisione e di lavoro come possibile primo luogo di aggancio, il contributo dei gruppi Sichem sul versante culturale e la necessità di rafforzare la comunicazione interna ed esterna (cogliamo l’occasione di questa bacheca per condividere il racconto dell’ultimo incontro di Sichem Sostenibilità).
La riflessione è stata arricchita dagli interventi di Emanuele Bana, vice presidente della cooperativa Comin, che ha offerto sguardi nuovi sul rapporto tra forma organizzativa, generatività e abitare.
In particolare, è risuonato l’invito a trovare un equilibrio vivo tra struttura e libertà, tra radici e trasformazione, affinché l’associazione possa continuare a essere spazio di incontro, partecipazione e responsabilità condivisa.
Questa tre‑giorni non ha voluto produrre risposte definitive, ma avviare un percorso. Le proposte e le intuizioni emerse verranno ora raccolte, approfondite e riportate nei prossimi appuntamenti associativi, con l’orizzonte di continuare a costruire insieme una governance capace di sostenere la vita comunitaria di oggi e di domani.

