Realtà lavorative

“L’aspetto del lavoro comune è stato fondamentale per la nascita, per il diventare adulto della comunità, è stato fondamentale per la creazione della cassa comune. L’esperienza originaria ha fatto il suo tempo, il lavoro in comune non è più concepibile come allora ma occorre sottolineare come sia importante trovare nuove forme di lavoro trasversali alla o alle comunità. E’ difficile pensare di entrare in comunità senza modificare il proprio modo di lavorare. Abbiamo visto che ci sono esperienze lavorative nate proprio grazie alla comunità, abbiamo visto come l’esperienza comunitaria ha migliorato l’attività lavorativa di tanti comunitari. Abbiamo visto come si siano inventate nuove attività remunerate pur stando a casa, anche grazie a forme nuove di accoglienza. Dobbiamo parlarne e dirlo, soprattutto a chi si avvicina a questo nostro mondo. Dobbiamo far intravedere che è possibile osare un nuovo benessere, anche mettendo mano a quello che purtroppo oggi, nell’epoca della flessibilità e della precarietà, è considerato un bene raro al quale però spesso si immola l’esistenza. Raccontare il nostro lavoro è quanto mai importante.“  (Massimo Nicolai)

La nostra storia ci mostra che la vita comune e di condivisione, fatta di relazioni che hanno bisogno di cura e manutenzione, comporta una profonda riflessione sul tema del lavoro, ponendo domande rispetto alle priorità a cui dedicare le proprie energie ed il proprio tempo. La cassa comune separando il denaro dal lavoro ha relegato il primo al soddisfacimento dei propri bisogni, elevando il secondo alla realizzazione dei propri sogni, per continuare la creazione del mondo.

Nel corso degli anni l’esperienza associativa ha stimolato ed accompagnato la nascita e lo sviluppo di numerose realtà lavorative ed ha contribuito a far maturare scelte consapevoli ed alternative di molti lavoratori e lavoratrici. Questo insieme di esperienze, che sono parte  integrante della storia di Comunità e Famiglia, si sono costituite in un tavolo di confronto sui temi del lavoro, aperto ed attento al mondo circostante, contribuendo a mobilitare sinergie possibili e promuovendo una cultura alternativa di lavorare.