l'equilibrio fra parola e silenzio

“Diciamo che vogliamo vivere la condivisione, che ha come fondamento la fiducia. Facciamo finta che non sia un aspetto rivoluzionario, facciamo finta che non sia, tutto sommato, così importante. Nel Gruppo di Condivisione, invece, si fa un atto di fiducia, si è tranquilli e si può parlare di sé e, soprattutto, ascoltare l’esperienza personale ed il vissuto degli altri, in rispettoso silenzio. Siamo allora dentro ad una comunicazione sacra in cui si parla una volta sola mentre si ascolta per diciannove volte… In questo preciso momento stiamo facendo la rivoluzione!”
Elisabetta Sormani – Agorà MCF 2015

A partire dall’esperienza comunitaria e dall’esperienza dei gruppi di condivisione è ormai consolidato il metodo per la comunicazione profonda  di sé che utilizziamo nei nostri incontri e che definiamo “metodo della condivisione”.

Siamo da tempo consapevoli che la comunicazione profonda di sé di tipo verbale non può essere lasciata alla spontaneità ma va organizzata con metodo e che questo è fondamentale sia per i gruppi di condivisione che per le comunità.

Nel caso dei gruppi di condivisione il metodo permette di ritrovare in poco tempo la sintonia necessaria e permette di nutrire la relazione fra i componenti del gruppo anche se essi si incontrano meno di dieci giornate l’anno.

Per quanto riguarda l’esperienza comunitaria il metodo cementa la relazione fra i componenti perché permette una comunicazione di sé profonda e rispettosa dell’altro anche in momenti e situazioni difficili.